Continua l’interesse per una pubblicità leale – nuovo anno record per la CSL

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Nel 2025 la Commissione Svizzera per la Lealtà (CSL) ha trattato un numero di procedure di reclamo mai raggiunto prima d’ora. Complessivamente sono stati trattati 240 reclami, di cui una parte considerevole rivolti contro una singola campagna di manifesti.

Anche senza contare il chiaro aumento, è importante sottolineare che l’interesse per una comunicazione commerciale equa e trasparente rimane elevato. Il numero di reclami continua a essere nettamente superiore alla media pluriennale, che si attesta a circa 110 procedimenti all’anno.

 

Maggior numero di reclami nel settore tempo libero/turismo/alberghiero/ristorazione

Con il 15,3%, il settore tempo libero/turismo/alberghiero/ristorazione ha registrato come l’anno precedente la percentuale più elevata di reclami, seguito dai settori casa/giardinaggio (11,6%), servizi/amministrazione (7,4%) e farmaceutica/sanità (7,4%).
Tra i media, Internet resta di gran lunga il più contestato (40,5%), seguito dal marketing diretto (15,9%) e dalla pubblicità esterna (11,5%). I social media (10,6%) occupano il 4° posto.

L’inganno è l’accusa più frequente

L’accusa più spesso mossa nei reclami (45,4% ovvero in quasi un reclamo su due), riguarda un requisito fondamentale della comunicazione commerciale: deve essere corretta e non fuorviante. Nell’ambito dei metodi di vendita aggressivi (14,9%), si riscontra nuovamente una diminuzione dei reclami del 7% circa rispetto all’anno precedente. Segue poi il settore della discriminazione di genere (8,8%), la cui quota diminuisce di anno in anno (nel 2021 si attestava al 23,7%).

Circa due terzi dei reclami sono stati accolti

Nel 2025 il 64,9% dei reclami è stato accolto, il 29,7% è stato respinto e le Camere non hanno potuto entrare nel merito sul 5,4% dei reclami. Tutti i ricorsi presentati sono stati respinti in plenaria. Va notato che, come negli anni precedenti, molti ricorsi vengono presentati per indurre la Commissione Svizzera per la Lealtà a riconsiderare la questione, il che non è lo scopo della procedura di ricorso.

Interesse mediatico per le nuove forme pubblicitarie

L’interesse dell’opinione pubblica per il lavoro della Commissione Svizzera per la Lealtà è rimasto invariato rispetto agli anni precedenti. Lo scorso anno i media si sono concentrati in particolare sulle nuove forme di comunicazione commerciale. Tra questi, ad esempio, il marketing degli influencer e la questione di come contrassegnare in modo trasparente le partnership commerciali sui social media. Anche l’impiego dell’intelligenza artificiale nella pubblicità ha occupato sempre più i media e l’opinione pubblica. Si pone, ad esempio, la questione di come i contenuti generati dall’IA debbano essere etichettati nella comunicazione commerciale e quale trasparenza sia necessaria nei confronti del pubblico. «Per la credibilità della pubblicità è fondamentale che la comunicazione commerciale rimanga chiaramente riconoscibile anche in questo caso», afferma il presidente CSL Philipp Kutter.

Decisioni esemplari da consultare

Ancora una volta, il rapporto sulle attività contiene singole decisioni esemplari. Va precisato che il procedimento per un reclamo alla Commissione per la Lealtà è un procedimento semplice e sommario durante il quale non viene svolta un’analisi approfondita delle prove, come avviene invece nei tribunali nazionali.

Altri casi interessanti e maggiori informazioni concernenti la Commissione Svizzera per la Lealtà sono disponibili nel rapporto annuale.

Anja Kutter
Responsabile della comunicazione CSL